Cosa c'è dietro al potere di compimento
di ogni relazione?
L'altro vissuto come sacramento.
Nella terminologia cristiana questa parola è molto usata e si riferisce ad alcuni segni particolari, in cui la grazia - la sovrabbondante Presenza divina - si fa visibile.
È qualcosa di straordinario che avviene nell'ordinario.
In sintesi estrema, il sacramento
manifesta la luce nella forma della materia.
Tutto ciò non sarebbe possibile se non ci fosse
il sacramento primordiale,
ovvero chi accoglie questa Presenza, l'umanità.
Il Cristo viene a svegliarci su questa dimensione: l'umano è sacramento di Dio, segno visibile e manifestazione della luce invisibile.
Ogni uomo è un sacramento.
Io lo sono.
L'altro lo è.
Questo cambia tutto.
Davanti all'altro noi siamo davanti al mistero, se abbiamo allenato la percezione al mistero che ci abita, che dimora in noi stessi.
In India c'è una parola, accompagnata da un gesto, che esprime molto bene questa verità:
NAMASTE.
'Adoro in te il Dio che ti abita'.
Le mani sono congiunte all'altezza del cuore e il capo fa un leggero inchino.
⭐ Oggi
riempio di Namaste le mie relazioni.
Alla fine del giorno potrei scoprire di aver incontrato Dio, qualunque sia il mio Dio,
continuamente.
Buon Giorno Nuovo,
Marianna

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