mercoledì 20 gennaio 2021

Nel IN PRINCIPIO

 

«In principio era la parola»; ma la Parola non era il principio.
Il principio - l’arché - è il silenzio.
E dal silenzio nasce, appare, si rivela la parola. E ogni parola che non sia gravida di silenzio non è una parola.
C'è un passo così forte nel testo del vangelo di Matteo secondo cui ci verrà chiesto conto di ogni parola oziosa, inutile.
L’aggettivo impiegato è aergón, ossia «che non ha energia», che non è sacra, che non è causa di quello che dice.
Ma di questo noi abbiamo perso il senso.
Ogni parola dev’essere sacramento, deve causare ciò che esprime, altrimenti è priva di forza, è senza efficacia.

(Raimon Panikkar - da "Tra Dio e il cosmo. Una visione non dualista della realtà")

... ... ...

Il mondo non lo cambiano i grandi della Terra.
Tocca ai piccoli.
Silenzio dopo silenzio.
Parola dopo parola, nata dal grembo del Silenzio.

Buon Giorno Nuovo, 

Marianna

La vita è Adesso

 

Qualche anno fa mi sentivo così scoraggiata perché sapevo di avere un'esplosione di Vita in me da condividere con gli altri e non trovavo il canale, il luogo che fossero adatti.

Il Medit-ire è stato il posto in cui esondare! 😄

Ma oggi mi rendo conto che ciò che davvero conta nella vita non è avere un luogo in cui manifestare il proprio talento quanto invece essere noi stessi il posto giusto
e il momento giusto
per realizzare la nostra missione.
E questo non dipende altro che da noi.

Oggi ciò che davvero conta per me non è scrivere, parlare, insegnare, organizzare...
(e lo credevo il mio assoluto compimento).
Oggi, per me, conta la Vita di tutti i giorni.
In questa
io trovo
compimento.

Questa consapevolezza ha cambiato molte cose e ha anche reso più puro, trasparente, il mio dono agli altri.

Esserci.
Vale più di ogni cosa.

Affiniamo i sensi. 
La vita è Adesso.

Lasciamoci guarire d'amore. 

Marianna

martedì 19 gennaio 2021

mercoledì ~ guarire d'amore



 Sensi estesi

Allungo il mio braccio 
e le dita tremanti 
quasi ti toccano.
Così forte l'amore
che l'aria è colma intorno a me
del tuo amore e
quasi ti tocco.
È il cuore che vede
è lui l'organo della vista ora
e il suo sguardo 
non perde un solo istante di te.
Non riesco a staccarti gli occhi di dosso
così forte l'amore 
mi spinge dove sei.
Dove sei?
Dove sei
il mio sguardo è lì. 
E ti vedo, non vista,
gesticolare la vita
come da un vetro
e tu sai
che io ti vedo.
Tu sai che ti vedo.

(da M.Manzullo, Il canto delle ore, Libroitaliano World, 2008) 

I nostri sensi sono i ministri allertati 
del grande imperatore del cuore, centro dell'essere. 

Ogni impressione sensuale è un messaggio che trapassa il cuore e lo apre a nuove evoluzioni. 
Se lo permettiamo. 

E quando l'amore arriva...
i sensi, rapiti, non sono più ciò che erano un tempo: cambia il vedere, l'assaporare, il sentire, l'annusare, cambia il tocco.

Quando ci lasciamo incontrare dall'amore
i primi a guarire sono i sensi,
che s'illuminano e divengono
radianti
della vita che gronda abbondante da ogni cosa.

I versi in alto, furono scritti molti anni fa, 
per un amore che s'era fatto invisibile. 
Quell'amore ha segnato il passo a tutti gli altri, 
ridando ai sensi
la loro acutezza accogliente,
la loro potenza di desiderio focalizzante,
il loro ruolo di guide all'Oltre.

Tutti gli amori 
affinano i sensi.

Di amore in amore 
i sensi estesi,
saranno capaci di vedere
oltre il vetro.

Al di là e al di qua
non è che Uno.

🎯 Oggi
immergiti in una particolare esperienza sensoriale, qualunque essa sia, e 
senti quel che senti.
La potenza della vita ti sorprenderà in un gesto apparentemente banale.
Ti risveglierà. 

Buon Giorno Nuovo,

con amore, 

Marianna 

domenica 17 gennaio 2021

lunedì ~ Poetry & Laundry

 


‘Allora tu, Marianna, non vuoi la via ordinaria? Tu vuoi una via straordinaria?’.
‘Sì’.
 
Non sapevo neanche quel che dicevo, probabilmente, al vecchio Francesco, sacerdote contadino, davanti a cui stavo gettando i miei giovani desideri come semi.
Ma si sa. Le parole creano e spingono. Sono intenzioni che si materializzano ad un primo stadio e hanno tutto il potenziale di fiorire nella realtà.
E così ho cominciato a camminare dentro ai miei desideri. Così strani, così diversi.
 
La strada è stata dura a volte, dolcissima altre.
Gli incroci sono stati solitari spesso, alcune volte insieme.
Lo sguardo fisso nei giorni scuri e altri sguardi nelle ore cantate.
 
Cara è stata la guida, amici e avversari i compagni, amato l’Unico Maestro.
 
E quando tutto era prossimo a divenire carne, per come sempre ho sentito ardere questa vita in me, proprio allora il vento si è levato e tutto ha mutato il suo posto.
Nessuna àncora di memoria se non quella dentro. Stabile come casa.
Il mio posto ero io.
 
Scrissi:
“Prendi questo cuore e dallo
in pasto agli uomini.
Sentano quel che sento di Te.
Dagli da mangiare la mia fede.
E’ cibo magro.
Ma in carestia valgono anche le briciole.
Dividi per loro la mia speranza.
In una stanza buia anche un fiammifero è una luce.
Che mangino la mia carne,
che bevano il mio sangue
purché non dicano
che tu sei lontano”.
 
Gettata in una vita ordinaria.
Questa fu la straordinaria risposta di Dio.
 
Ho imparato a fare la lavatrice e cominciato a comprendere, perché sono una principiante, 
che la poesia della vita sta nella sua prosa.
 
Una porta aperta sulla vastità possibile.
Seduta. In silenzio.
Nel corpo che sono.
Nella mente che sono.
Nel cuore che sono.
Restare in quel che sono, meditare – andare al centro dell’essere e abitare anche la periferia - è stato l’oro per cominciare a mettere insieme i pezzi.
Un kintsugi di me, senza scarti.
 
Che poi non siamo pezzi rotti, se non nell’idea che ci facciamo di noi.
Ma la vita, si sa, non è un’idea.
E’ una pratica.
E nella pratica della vita è la via per essere veramente umani.
La via dell’ordinario è la nostra straordinaria possibilità.

🎯 Oggi
semina nell'ordinario
ciò che desideri veder fiorire nella tua storia.
Siedi
e innaffia col Silenzio
tuti i semi possibili.
L'impossibile è solo un passo oltre.

Buon Giorno Nuovo,

con amore,

Marianna

P.S. 
Stasera alle 18.00 sessione meditativa online su piattaforma Skype.
Prenotazione obbligatoria 

sabato 16 gennaio 2021

domenica ~ spalanca le porte

 


Aprire le porte 
vuol dire anche non lasciar cadere nel vuoto
nessuna parola creativa capace di trasformare 
la nostra storia. 

Grondano su noi, continuamente, 
parole che creano
- umane e divine -
sta a noi decidere cosa farne.

Quando le porte sono aperte
noi siamo il miracolo che cerchiamo.

Oggi
non indurire il cuore, 
donati la possibilità 
di brillare la tua vera luce.

Buon Giorno Nuovo, 

con amore, 

Marianna