venerdì 3 luglio 2020

venerdì #gratitudine


Sono giorni intensi di studio.
La preparazione del Medit-ire Weekend
è un dono che non s'improvvisa.

La gratitudine per la possibilità
di condividere percorsi di crescita interiore è indescrivibile.

La gratitudine è la porta spalancata
al fluire della Vita,
della Grazia che non ha paragoni.

Buon Giorno Nuovo,

Marianna

E tu
per cosa sei grato oggi?
Gli elenchi non servono solo per la spesa!
Sono utili anche a risvegliare la memoria di ciò a cui siamo veramente chiamati 😉

giovedì 2 luglio 2020

Sii all'altezza di quel che sei!


Mi ha sorpresa, stamattina, il geranio
con la sua fioritura!
Ed è stato un segno di quel che la notte aveva portato.
Non so voi ma io in questo tempo ho il cervello rettiliano in allerta costante ("lotta e fuggi!") e soprattutto per quel che riguarda i bambini.
Non sono mai stata così.
Sarà il post trauma Covid? Lo è, senz'altro.
E quindi c'è da mollare un bel po', una scelta continua per passare alla modalità homo sapiens!
Ma quale sapienza è ciò di cui ho bisogno?
Non quella della fede dogmatica in una panacea che salverà il mondo da ogni pandemia (la scienza è al limite del fanatismo religioso in certi casi, al momento).
Non quella della mia personale capacità di far fronte ad ogni evenienza: è infondata, sono vulnerabile, non posso far fronte a tutto.
... ... ...
La sapienza che desidero ardentemente è quella del Cristo.
Ci penso e ripenso da giorni.
Avete presente l'episodio in cui i discepoli sono impauriti perché una tempesta li sorprende mentre erano in barca e Cristo dorme placidamente, come un bimbo?
Quello in cui poi lo svegliano e Lui comanda ai venti di placarsi?
Ecco, desidero la 'sapienza che fa miracoli'.
Non sono impazzita.
È in nostro potere.
Dio ha dato questo potere agli uomini (cfr. Mt 9, 1- 8).
Il Cristo non manifestava il divino perché era Dio egli stesso.
Tutte le caratteristiche della divinità, per un atto d'amore sublime, furono messe da parte nell'incarnazione (cfr. Filippesi 2, 6-11).
Cristo manifestava il divino possibile in ogni uomo in armonia con la sua natura profonda.
Se comanda ai venti è perché quel vento è uno con la sua realtà.
Se arriva a comandare alla morte è perché questa è uno con la sua realtà.

È in nostro potere
fluire in armonia.
Ci arriveremo?
Arriveremo alla fonte della Sapienza?

A me interessa il viaggio.
Non cambiare l'acqua in vino
ma cambiare me
per essere all'altezza di ciò che sono.
Per vedere i miracoli che sono ovunque.

Buon Giorno Nuovo,

Marianna

martedì 30 giugno 2020

1 luglio mercoledì #riposa nell'essenziale


"La morte non è
una luce che si spegne.
E’ mettere fuori la lampada
perché è arrivata l’alba".

(Tagore)

Non le ho ancora esaurite le lacrime
in un anno che la mia Grande Madre,
nonna Tina,
ha compiuto il suo passaggio attraversando la morte.
Certe lacrime cambiano, ma non si esauriscono.
E da un anno, forse a ragione delle stesse lacrime,  i miei occhi la vedono ovunque.

Più dentro,
in me.

Accade così coi grandi amori.
Ti trasformano le viscere e i connotati e potresti non vederli per lunghi anni
ma non smetteresti di respirare un solo istante con quell'amore accanto.
L'amore non si lascia imbrogliare
dal tempo e dallo spazio.
L'amore è tutto intero sempre,
anche quando il corpo si spezza e si rifà seme.

Quanti amori germogliano
in questo istante nella nostra storia?
Sono quei semi spezzati
che non scompaiono.
Germogliano dove devono.


E tornano.
Tornano a risplendere di Vita
come devono.
'Siamo qua'! sussurrano.
Se sappiamo ascoltare,
fra una lacrima e un sorriso.

L'essenziale dopo essersi fatto invisibile
accende tutto il resto.

Marianna


domenica 28 giugno 2020

lunedì #consapevole


“Quello a cui opponi resistenza persiste”.
(Jung)

Buon lunedì consapevole, 

Marianna 

domenica #ricominciare


La meditazione serve alla vita.
Non ho cominciato a meditare perché stavo male o volevo rilassarmi.
Ho cominciato a meditare (a 15 anni!) perché cercavo il senso ultimo e interno di tutte le cose.

In meditazione ci sono tre momenti essenziali:
1. attenzione,
2. intenzione,
3. nulla.
Nulla?
Sì.

L'attenzione è quando tendi l'arco.
Il corpo, la mente e il cuore cercano di entrare in uno stato di coerenza.
Il respiro in questa fase è fondamentale.
Questa é lo stadio in cui molti si fermano perché si rilassano, si acquietano.
Questo non è meditazione ma solo uno stato di rilassamento e quiete.
L'intenzione è quando dall'attenzione passi a puntare la freccia verso il bersaglio.
Il mantra è uno strumento che ci permette di percorrere la traiettoria della freccia.
Lo seguiamo, con intenzione, cercando di non deviare dalla sua traiettoria.
La terza fase non s'insegna.
È la centratura del bersaglio.
È dono.
È nulla
perché in quello stadio
noi ci facciamo semplicemente da parte e lasciamo che irrompa, al centro dell'essere, lo stesso Essere che lo fonda.

Così è la vita.
Così noi siamo.

Arco, freccia, bersaglio e un surplus indicibile che travalica ogni cosa
non annullandola
ma facendola
implodere di Vita.

Non a prescindere dalla quotidianità
noi cerchiamo il senso ultimo delle cose, ma dentro ogni gesto, ogni incontro, ogni attimo.
L'attenzione consapevole a quel che accade
è magnifica.
Ma non è tutto.
Dentro il quotidiano è l'intenzione che muta le coordinate della nostra esperienza.
È accogliere il segno, la parola che tutte le cose contengono.
E non perché siano altro da quello che sono ma proprio perché sono quello che sono.
Non si tratta di spiritualizzare le cose.
Si tratta di vedere davvero.
Vedere davvero.
E poi...
Nulla.
E Tutto.
🎯

Ricominciare è possibile ogni istante.
Tendi, punta, lascia andare.

Buon Giorno Nuovo,

Marianna