martedì 1 dicembre 2020

Discernere i pensieri

 

Molti arrivano alla meditazione perché sono in lotta con i pensieri e alcuni la abbandonano, delusi, perché 'la mente non tace neanche in meditazione'.
La mente non può tacere, è la sua natura!
Anzi, mentre creo il silenzio accogliente del corpo, mi accorgo ancor più dei contenuti della mente.
E allora?
Accorgersi di pensare e avere consapevolezza del contenuto dei pensieri è già risvegliarsi.
Tuttavia è necessario un passo in più. 
L'osservazione è fondamentale e lo è altrettanto il discernimento dei pensieri
Vi sono 5 gradi di penetrazione dei pensieri negativi:
1. la suggestione: la sollecitazione di un pensiero negativo può raggiungerci sotto forma di una immagine mentale o di una sensazione corporea.
2. il colloquio: argomento un pensiero negativo ed entro in un dialogo logorante e senza alcuna costruttivitá.
3. la lotta: quando un pensiero negativo risiede troppo in noi è sempre possibile sradicarlo ma ovviamente faremo molta più fatica.
4. consenso: credo a quel pensiero negativo e dunque lo trasformo in realtà per me.
5. identificazione: il pensiero negativo si trasforma in una credenza limitante capace di condizionare il mio sentire, il mio agire e la mia visione delle cose dentro e fuori di me.

Fermarsi alla suggestione ci risparmia molto dolore.
Osservo il pensiero negativo e lo lascio andare.
Inspiro osservandolo, espirando lasciandolo andare.

È un allenamento vero e proprio e ci vuole ferma volontà, perseveranza e... leggerezza 🙃 quella sempre, sempre, sempre (q.b. saprete regolarvi!).
Diceva Tomas Spidlik: 'Di tutti i diavoli si deve ridere!' ovvero non c'è pensiero negativo che debba atterrirci. Tutto è nel nostro potenziale. 

Oggi
non lottare contro i pensieri negativi. 
Quando ne arriva uno rispondi con un mantra, una parola sacra, il Nome del tuo Dio, un verso della Scrittura che reputi sacra e lascialo andare per un'altra strada che non sia la tua.

Buon risveglio!

Marianna 

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