La salute non è semplicemente
assenza di malattia.
Salute è essere in armonia nel corpo, nella mente, nello spirito.
Salute è vivere relazioni salvifiche.
È costruire il futuro fra i banchi di scuola.
È ammirare la bellezza nell'arte.
È scoprire se stessi scoprendo il mondo
in un viaggio.
È incontrarsi, scontrarsi, toccarsi, avvicinarsi, essere prossimi.
Ballare insieme, anche.
Da un anno, in realtà, appare tristemente chiaro che il concetto di salute è travisato.
Considerato un'altra delle 'specializzazioni' che abbiamo dato al vasto campo della vita, si può rinchiudere ad un solo ambito.
Dunque, per salvare la pelle dalla malattia, abbiamo smesso di coltivare la salute nella sua totalità.
Abbiamo fallito.
Ha fallito, completamente, un mondo ormai in declino, che considera l'umano un essere a compartimenti stagni.
Ovviamente, non per tutti è chiaro.
C'è chi ancora chiede di chiudere le scuole.
Un vaccino ci aprirà teatri, palestre, case, e finalmente le scuole, pare.
Può essere.
Ce lo auguriamo.
Tuttavia, ci vorrà molto di più
per riaprire la salute alla sua verità.
Che è olistica, plurima, onnicomprensiva.
Ci vorrà del tempo perché le macerie parlino e
ci si lasci da esse trasformare.
Ma, come dicono gli sciamani delle Ande, viene un tempo in cui l'Homo Sapiens, l'essere della conoscenza, si evolverà verso l'Homo Luminus, l'essere del sacro.
Che sia questo il tempo.
Per guarire d'amore.
E vivere. Davvero.
Buon Giorno Nuovo,
Marianna

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