venerdì 11 dicembre 2020

Due, Uno, OLTRE

 

"La voce di uno che grida nel deserto: 
«Preparate la via dell'Eterno, 
raddrizzate nel deserto una strada per il nostro DIO. Ogni valle sia colmata e ogni monte e colle siano abbassati; i luoghi tortuosi siano raddrizzati e i luoghi scabrosi appianati. 
Allora la gloria dell'Eterno sarà rivelata 
e ogni carne la vedrà, 
perché la bocca dell'Eterno ha parlato»".

Isaia 40, 3-5

Che meraviglia questi versi che descrivono il viaggio dell'umanità che ritrova la sua strada originaria verso il divino!
In noi si prepara la via dell'Eterno e 'ogni carne la vedrà'.
Nella carne.
Nell'esperienza umana è la via dell'Eterno ed è una via accessibile ormai, è una via di Vita.
Non è che questa l'essenza del Natale di Cristo!
Attraversare la carne per entrare in Dio.

Il nostro viaggio settimanale ci ha condotti in questa esplorazione ed oggi siamo giunti a due scalini di indicibile bellezza, che si trovano entrambi nel luogo del cranio (= Golgota in aramaico, vi ricorda sicuramente qualcosa), rispettivamente al centro della fronte e sulla sommità della testa.

⚜ Tra le ciglia c'è il cosiddetto terzo occhio, conosciuto anche nella tradizione occidentale, e non solo orientale come molti credono.
È il luogo della coscienza cristica, ovvero dello Spirito che si manifesta nella materia, il luogo della dualità che porta all'Uno.
Qui noi intuiamo il divino e ne siamo rapiti.
⚜ Sulla sommità troviamo la fontanella, così comunemente chiamata, che è il luogo dello Spirito oltre ogni materia, dell'Uno.
Qui è silenzio e adorazione. 
L'essere riposa nell'Essere.

Entrambi, nel luogo del cranio - lo ripeto - segnano il passo al più grande capovolgimento della nostra storia: dalla morte alla vita risorta.
Dal duale al non-duale.
Come un guanto rigirato che poi non potrà più calzare la stessa mano, qui diveniamo consapevoli d'essere alberi che camminano e che le nostre radici sono in alto.

L'Albero del Natale è questo straordinario annuncio nelle nostre case e nelle nostre città!
Si riaccende la Vita se attraversiamo la carne per entrare in Dio.

Ecco perché, quest'anno più che mai, i nostri Alberi non devono spegnersi e la luce del Natale brillare con somma intensità sulla storia recente. 

Il luogo del cranio si trasforma sempre nel giardino del risorto.

Oggi
⭐ poni attenzione a tutte le esperienze che ti hanno permesso di intuire il divino all'opera.
E ricorda: 'Non bisogna avere paura di ritrovare il sacro dove meno lo si aspetta' (padre G. Cappelletto).
⭐ Porta consapevolezza alla Luce che gronda sovrabbondante su te ad ogni istante del giorno.
La gloria divina è l'uomo vivente, scriveva Ireneo di Lione, e la gloria è il peso della Presenza.
⭐ Lasciati fare, ricreare,
dall'Oltre 
che ora 
fa di te quello che sei.
Diventa chi sei.

Buon Giorno Nuovo, 

con amore, 

Marianna 


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