sabato 28 novembre 2020

Accendi l'Albero della Vita!

 


"L’angelo del Signore mostrò a me, Giovanni, un fiume d’acqua viva, limpido come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell’Agnello. 
In mezzo alla piazza della città, e da una parte e dall’altra del fiume, si trova un albero di vita che dà frutti dodici volte all’anno, portando frutto ogni mese; le foglie dell’albero servono a guarire le nazioni.

E non vi sarà più maledizione.
Nella città vi sarà il trono di Dio e dell’Agnello:
i suoi servi lo adoreranno;
vedranno il suo volto
e porteranno il suo nome sulla fronte.
Non vi sarà più notte,
e non avranno più bisogno
di luce di lampada né di luce di sole,
perché il Signore Dio li illuminerà.
E regneranno nei secoli dei secoli".

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (Ap 22,1-7)

Al centro delle nostre piazze, delle nostre case
splenderà l'albero della Vita, in questo tempo. 
Questo è l'albero di natale. 
La rappresentazione di quell'albero che siamo e che ha il potenziale di dar frutto 'dodici volte all'anno'.
Sarà illuminato, adornato.
Sarà ciò che siamo in realtà, 
quando non ci disperdiamo in surrogati di vita che non puntano più al bersaglio. 

Perché proprio a Natale accendiamo questo Albero?
Perché il Cristo è l'umanità compiuta che ritorna ad essere Albero di Vita, luminoso, fruttuoso.
In Lui la carne ritorna ricettacolo totale del divino, scompare la dicotomia tra materia e spirito, sacro e profano e la vita tutta, in ogni sua manifestazione, torna a splendere della sua luce di compimento. 
Ogni ora, ogni luogo, è il tempo sacro della vita divina che fluisce ininterrottamente nella vita umana.

Sulla fronte, luogo dell'intuizione, della coscienza cristica, ovvero della capacità di vedere Dio in tutte le cose, splenda la luce
(sulla cima dell'albero la stella è questo luogo)
che illumina ogni tempo!

Buon Albero!

Marianna 

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