sabato 17 novembre 2018
Esserci. Come pane
È stata una mattinata di impasti.
La mia madre, il lievito di quattro anni che ci accompagna da un po' e che ora è anche nelle case di alcuni compagni di viaggio dell'ultimo Medit-ire Weekend,
aveva bisogno di manifestare
la sua bellezza! 😁
Pizza, panini all'olio e, infine,
un impasto per un pane che ha richiesto ben 30 minuti di lavorazione manuale.
Stamattina non ero riuscita a meditare e allora, nella solitudine, cosa fare di questo impasto da lavorare per 30 minuti?
Impasto meditando il mio mantra.
Ecco.
Postura da "Uomo Libero",
ovvero in assetto,
e dopo qualche minuto sento che sono radicata incredibilmente.
Impasto la materia di cui sono fatta.
E poi su.
Oltre.
Che potenza questo rituale che milioni di persone nei secoli hanno compiuto e compiono!
È stato così... vero.
Non poteva che essere
il pane ciò che il Cristo ha scelto
per restare dentro le pieghe della vita
di chi crede in Lui. Un pane che così entra nel mondo intero. Senza forzare le porte.
Solo per esserci.
Chissà quante volte avrà visto sua madre
impastare? La fatica, la gioia, il calore...
La vita vera è la più grande possibilità
per entrare nel divino.
Non saprei aggiungere di più...
La meditazione del pane.
Esserci in una mattina
che non è qualunque.
Mai.
Marianna
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