domenica 28 febbraio 2021

lunedì ~ Poetry & Laundry



 Svegliare l'aurora 

I gesti possono urlare o sussurrare, 
come le parole. 
E al mattino, quando ancora il sole non ha irradiato del suo fulgore tutto ciò che esiste, 
i miei gesti sono silenti, come asana (posture) 
di accompagnamento dal fuori al dentro.

Sedere e tacere alle soglie dell'aurora,  
respirare nel sole nascente, dentro come fuori,
mi ricolloca nell'In Principio
sulla soglia di una creazione sempre attiva e rinnovata, di me e del mondo intorno a me.

Mi è essenziale, da sempre, questo tempo/spazio in cui resto immobile e mi muovo 
verso la resa a Dio. 
Ora, lo è più che mai!
Ora, so che dopo ci saranno tante parole, una varietà di cose da fare e molto da essere.
Dopo, sarò gettata nel mondo con forza, 
per trovare lo stesso equilibrio 
tra movimento e stabilità. 
Devo allenarmi bene! 

Svegliare l'aurora
imprime in me 'condizionamenti positivi', 
come se una bussola si alimentasse a silenzi e 
mi orientasse al giusto bersaglio 
(che manco, ovviamente, infinite volte!).

I gesti non urlano all'aurora,
c'è solo l'attenzione ad una armonia che è già presente, ma mi sfugge, spesso.
I gesti si fanno silenti, come tra amanti, 
e il sole sorge 
fuori come dentro,
anche dopo la notte più buia,
anche quando nubi lo offuscano. 
Il Sole sorge 
dall'alto.

Ora
posso azionare la lavatrice e 
girare a 1000 giri,
perché qualcosa dell'aurora
mi riporterà comunque a casa.

Buon Giorno Nuovo,

Marianna

domenica ~ spalanca le porte

 

Negli Yogasutra di Patanjali viene descritto come la mente e i suoi contenuti - processi psichici, emozioni, ricordi, ragionamenti-, i suoi condizionamenti, le impronte inconsce sulla psiche e le contaminazioni mentali, siano altro 
dalla pura coscienza, dal nostro autentico Sé.
La coscienza riluce oltre tutte queste forme della mente ed è ciò che siamo realmente
La mente è l'osservatore tra la materia e la coscienza ed ha la capacità di prendere sia la forma dell'una che dell'altro.
Ciò vuol dire che attraverso la meditazione 
è possibile avvicinare sempre più la mente all'origine di ciò che siamo e permetterle di impregnarsi di quella luce, tanto da manifestarla all'esterno.

Fa eco, nel mio profondo,
a questa meravigliosa dinamica delle parole degli Yogasutra, una delle esperienze del Cristo 
che è - dovrebbe essere - il navigatore delle nostre storie: l'esperienza taborica.

Sul monte Tabor, narrano i vangeli sinottici, 
il Cristo si trasfigura.
"E avvenne che mentre egli pregava" (Lc 9, 29)
"fu trasfigurato dinanzi ad essi (Pietro, Giacomo e Giovanni n.d.r), e il suo volto risplendette come il sole, le sue vesti divennero bianche come la luce" (Mt 17, 2) "E apparve loro Elia con Mosè, e stavano conversando con Gesù" (Mc 9, 4).

La coscienza riluce 
attraverso il corpo-mente e oltre il corpo-mente.
Il visibile e l'invisibile (Elia e Mosè) 
si manifestano senza soluzione di continuità. 

Questa è la nostra storia. 
Questa la destinazione del viaggio. 

Ci narrano i sinottici che, mentre Pietro, 
un pó spaesato cercava di formulare parole 
che dicessero lo stupore, 
una nube li coprì con la sua ombra e 
dalla nube una voce diceva: 
"Questi è il mio figlio, il diletto, ascoltatelo" (Mc 9, 7).

Anche negli Yogasutra, al termine per percorso, si afferma che nel lasciar andare, entrando nella 'nube della virtù', avviene il vero salto nella luce. Non c'è più meditazione. Solo resa.

Ogni giorno è il Giorno 
(per questo lo scrivo sempre con la maiuscola)
in cui tornare alla nostra vera essenza. 
Il Giorno per spalancare le porte
a chi sono davvero.
Dentro la carne dei giorni più facili e di quelli più difficili. 

Questa è la strada. 
Questa è la destinazione. 

Non è il dolore la nostra finalità, 
non la sofferenza.
In croce, come Cristo, siamo in 'collocazione provvisoria' - diceva don Tonino Bello -.
È il Tabor la luce che siamo e che collega visibile ed invisibile.
È il Tabor che Cristo addita con la sua vita: una esperienza di luce anche nel dolore della morte.

Dio, il Dio di Gesù Cristo, non è Signore della morte ("se Dio ci ha mandato questo lo accetto" sento spesso dire e mi sembra una bestemmia!).
È il Dio della vita dentro e oltre ogni morire.

È luce nell'ombra.

Non avrei dato mai la mia vita in mano ad un Dio che mi vuole sofferente: è la luce che ha disseminato, anche dentro le mie ferite! 

La liberazione (kaivalya), affermano gli Yogasutra, è il riposo dello spirito nella pura coscienza che siamo.

Arrendiamoci a questo.
Dentro la vita di tutti i giorni. 

Buon Giorno Nuovo, 

Marianna

venerdì 26 febbraio 2021

🔴🟠🟡⚪

 

"Quando ti porto colorati giocattoli, 
bimbo mio,
capisco perché ci sono i giochi di colore
su nuvole e acqua, 
e perché i fiori sono variopinti
- quando ti porto colorati giocattoli, bimbo mio.

Quando canto per farti danzare 
so perché c’è musica nelle foglie 
e perché il mare porta il coro delle sue voci 
al cuore della terra che ascolta
- quando canto per farti danzare.

Quando metto dolciumi 
nelle tue mani bramose, 
so perché nel calice del fiore c’è miele, 
e perché i frutti vengono segretamente riempiti di succo dolce
- quando metto dolciumi nelle tue mani bramose.

Quando bacio il tuo viso 
per farti sorridere, amore mio, 
capisco la gioia che il cielo 
versa nella luce del mattino
e il piacere che la brezza estiva dà al mio corpo 
- quando bacio il tuo viso per farti sorridere".

(Rabindranath Tagore)

🔴🟠🟡⚪

Dio non si stanca 
di illuminare 
anche la formica nera 
sulla pietra nera.
Non c'è buio che non possa accogliere la luce.

Siamo stanchi, incazzati, delusi.

Ancora una volta la natura, 
con la sua abbondanza materna, 
- in questo marzo che viene -
sarà il nostro rifugio 
dal fallimento del pensiero degli umani.

Coraggio (con cuore!),

Marianna

giovedì 25 febbraio 2021

venerdì ~ Memento Vivere

 

"... il mondo spirituale, invisibile, 
non è in un qualche luogo lontano ma 
ci circonda; e noi siamo come sul fondo dell’oceano, siamo sommersi nell’oceano di luce, eppure per la scarsa abitudine, 
per l’immaturità dell’occhio spirituale, 
non notiamo questo regno di luce, 
nemmeno ne sospettiamo la presenza e 
soltanto col cuore indistintamente percepiamo 
il carattere generale delle correnti spirituali 
che si muovono attorno a noi".

Pavel Florenskij

Ricordalo.
Ora. Qui.

Marianna 


Prenditi cura di te. Meditazione e EFT di nuovo insieme!

 

Ed eccoci in partenza per una nuova avventura di condivisione!

Il Medit-ire e 
EFT La Nuova Frontiera Della Guarigione
ancora insieme
per proporvi un cammino di consapevolezza e cura.

Il sintomo è un linguaggio del corpo a cui prestare ascolto.
Questo non vuol dire, tuttavia, che dobbiamo tenerci il sintomo!

Ascolto e lascio andare.

Come?
Attraverso la meditazione e EFT, 
un connubio davvero vincente.

Gli incontri, che partiranno da 
giovedì mattina 
11 marzo 2021
ore 10.00
saranno condotti da Marianna e Franca.

La durata di ogni singola sessione è di circa 1 h e 30 minuti. 
Il contributo di 20 euro a sessione.

Per info e prenotazioni
Marianna 3282572702
Franca 3281995056

Noi ci siamo!

Prenditi cura di te.
Nessuno può essere veramente cura per l'altro 
se prima non si è preso cura di sè.

Ti aspettiamo