Tornare nell'integritá
attraverso la separazione
Il lungo e profondo passo che la liturgia della Domenica 'Delle Palme Della Passione del Signore' offre in risonanza (Mc 14, 1- 15, 47)
è una danza tra l'integrità e la separazione e una nuova integrità.
Gesù Cristo è un uomo nel pieno del suo compimento, per le scelte fatte, per la vita vissuta, per le parole e i gesti donati.
Per l'ascolto di una Voce, oltre le voci.
In questa integrità avviene la manifestazione della separazione.
Il racconto della passione è il resoconto di una scissione nel corpo, nella psiche, nello spirito.
Separato dai suoi, nel clamore di una notte, con violenza.
Tradito, con l'arma più terribile di un bacio, da un fratello.
Dilaniato nel corpo, svilito attraverso il ridicolo. Diviso tra la paura che fa tremare la pelle e l'abbandono fiducioso in Dio che placa.
È da tutto questo che il Cristo risorge.
Da un corpo di dolore.
Da relazioni tradite.
Dalla scoperta di una divisione tra il suo volere di uomo e il suo desiderio di Dio.
E risorge nella resa più totale,
a braccia spalancate.
Gesù, non solo il Cristo,
risorge.
Dalla separazione torna all'integritá.
Ed è Pasqua, che vuol dire passaggio.
E passa, attraverso la porta più stretta, quella della morte, nella Vita che non muore mai.
È la nostra storia.
La nostra possibilità di Vita
dentro ogni morte.
La nostra possibilità di Compimento, Integrità,
in ogni passo incompiuto,
in ogni separazione.
E suonano le campane a festa
perché l'umanità, che era perduta,
è stata ritrovata.
L'umanità può tornata a casa.
Se lo vuole.
Ciascuno può essere Cristo.
... ... ...
Se entri in un campo o siedi sotto un albero,
se ascolti i suoni vivi della natura e, con rispetto, entri nella sua risonanza,
comprenderai più in fretta e meglio
cosa voglia dire trovare integrità attraverso la separazione.
... Mi immagino il Cristo, dall'alto della sua croce, fuori dalle mura della città,
ascoltare suoni di natura che, piano piano,
ricompongono i pezzi rotti... e lo immagino, così, partorirsi, in un urlo, alla Verità accennata da quei piccoli voli di uccelli, dai soffi leggeri di vento, dalla luce che bacia l'orizzonte.
...me lo immagino...
In un bacio,
mentre tutto
torna
integro.
Baciatevi a festa, oggi,
baciatevi imbevendo le labbra nella luce
di un orizzonte nuovo!
Vi bacio, così.
Buona Festa,
con amore
Marianna

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