Nell'affinare sempre più il nostro
'sentire ciò che sentiamo',
ovvero nella percezione di ciò che si muove dentro e fuori di noi,
dalla pelle, alle emozioni, allo spirito ecc.,
ci sono momenti in cui ci si sperimenta
una legatura.
Ci si sente come impigliati a qualcosa che non ci permette di levarci in tutta la nostra maestosa
bellezza.
È come se il filo dell'aquilone si fosse impigliato tra rovi e la nostra vita non fosse più giocabile.
È importante sentire questo, sperimentare la legatura, per poi, con compassione e costanza, lavorare per sciogliere ogni nodo.
Cosa mi atterra?
Da quale filo invisibile sono trattenuto/a?
Nomina i rovi ed essi, gradualmente, si apriranno e slegheranno il tuo filo.
La vita merita il gioco. Sempre.
Non identificarti con la legatura che senti.
Osservala senza giudizio e considera te stesso/a come un campo di possibilità più vasto.
Allena il tuo sguardo, la tua consapevolezza
all'Oltre e le porte della vita si spalancheranno.
Anche in mezzo ai rovi.
Buon Giorno Nuovo,
Marianna

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