martedì 8 dicembre 2020

Canta lo splendore

 

'Germogliava in lei luce
come se in lei in piena notte
venisse improvvisamente il giorno'.

(Alda Merini, Magnificat)

Saliamo.
Dalla protezione della terra che è 
'terra del Cielo', 
passiamo a due gradini che ci introducono all'umanità più matura.
Passiamo in quella che la mistica ebraica chiama 
la porta degli uomini (a tre, quattro centimetri sotto l'ombelico, a livello corporeo) ed entriamo nel cosiddetto quadrilatero della prova.
Qui, io divento io, attraverso le mie emozioni, vi navigo come in acque a volte quiete, altre tempestose e riconosco il mio potere personale. 
Qui, questo io si mostra declinato in mille modi e alcuni sono ombre.
- Non c'è ricerca autentica del Sé, dello Spirito che mi abita (per dirla in due modalità: all'orientale e all'occidentale) senza nozze con i propri aspetti ombra -.

'Germogliava in lei luce
come se in lei in piena notte
venisse improvvisamente il giorno'.

Questi versi di Alda Merini dipingono questo passaggio, che è per tutti, nella donna Maria.
Donna Maria.
Non Madonna dai contorni angelicati come certe devozioni la trasmettono tradendola.
Donna Maria (di Nazareth) vera, in ogni aspetto. 

Parlare di lei, oggi, è ricordare la nostra strada verso il compimento e come questa passi necessariamente, per tutti, nell'incontro con l'ombra.

Maria è narrata come 'senza macchia', ovvero senza peccato, ovvero senza tentennamenti di fronte alla scelta di scoccare la freccia della sua vita, giorno per giorno, verso Dio.
Ma l'ombra di Dio stesso, in un momento preciso della sua storia, si stende in lei.
Non un'ombra piccina, uno spavento da poco, una rabbia che furiosa oscura il sole dentro.
No, l'ombra dell'Altissimo!

Ma quale potente visione di sé ha avuto Maria per abbracciare quell'ombra?
L'umile Maria, narrata con ingiustizia implacabile come una ragazzina remissiva, è in realtà la Donna che riconoscendosi humus, terra del Cielo, prende in mano il suo potere personale e gli fa cantare lo splendore della grazie divina!

Questo siamo tutti noi, 
come questa Donna eccezionale. 

Cantori dello splendore della presenza divina 
in tutte le cose, anche se è notte, anche se 
le ombre si allungano. 

Oggi
sii
quello che è in tuo potere essere.

Buona Festa di Maria, 
sposa e madre dell'ombra di Dio.

Con amore, 

Marianna 

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