domenica 22 novembre 2020

domenica #ricominciare

 

Oggi i cristiani festeggiano 
la solennità di Cristo Re. 
Uno snodo che chiude un ciclo e ne apre un altro.
Ma di cosa si tratta?
Se il Cristo, Gesù di Nazareth, non ha mai voluto il potere e gli onori, che celebrazione è questa?

Una delle più potenti.

Nella mistica del corpo che siamo, e non solo a livello fisico, perché di corpi ne abbiamo diversi (emotivo, mentale, spirituale ecc.), esiste un luogo chiamato il Terzo Occhio che è la coppa in cui si riversa la coscienza cristica, ovvero la capacità di vedere Dio in tutte le cose. 
È al centro della fronte. 
Nell'ambito della spiritualità occidentale si narra che l'umanità perse questo Occhio, questa capacità, cominciando a peccare, ovvero a 'mancare il bersaglio'.
Dio, dunque la Gioia e l'Amore donato incessantemente, sono il Bersaglio.
L'umanità mira, per vivere nella Gioia e nell'Amore, molto male e fallisce il lancio.

L'avvento del Cristo è quello del grande arciere che ricorda come si destreggia l'arte dell'arco.

La creazione poi, nella mistica ebraica, è la regina che attende le Nozze con il suo Re, Dio.
Di questa creazione fa parte l'umano che ogni giorno cerca, anche senza saperlo, lo Sposo Re divino per vivere pienamente.

Il Cristo è le Nozze, nella sua carne, tra il Re e la regina, il divino e la creazione, lo Spirito e la materia.

Ogni spiritualità tende a questo e
 non perché il cristianesimo sia l'unica via per giungere a Dio - lo Spirito ha molta più fantasia di noi ed è sommamente libero e liberante! - 
ma perché alla coscienza cristica anelano tutte le cose.
Umani, creazione, cose ed eventi.

Celebrare Cristo Re è celebrare l'umanità capace nuovamente di lanciare la freccia verso Dio.
Egli è arco, freccia e... bersaglio... perché è nella carne - nella nostra realtà quotidiana - che noi facciamo esperienza di Dio.
Il quale ci supera e ci contiene.
Ci sostiene e ricrea ogni istante e la cui grandezza, larghezza, altezza e profondità sono il mare delle luci a cui aneliamo ad ogni respiro. 

Oh, quanto ancora da narrare su questo mistero di Bellezza!
Ma ecco, giunge l'Avvento, in cui la narrazione continua... ecco come Dio si è fatto Uomo ed ha ricordato all'umano il Dio che lo abita.

Che tempo meraviglioso!
Quanti doni per ricominciare!

Buon Giorno Nuovo 
in cammino, 

con amore, 

Marianna 

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