giovedì 21 maggio 2020

venerdì #gratitudine


Per più di tre anni abbiamo condiviso una parete di casa con le api. E non lo sapevamo.
Un enorme alveare è apparso
agli occhi esperti degli apicoltori
che ieri sono venuti a prendersi cura di loro portandole in un luogo sicuro.

Per me è stato un segno molto forte.
Perché?
Durante il lockdown una donna bella (di quelle che ascolto sospendendo naturalmente ogni giudizio razionale) continuava a raccontare di parlare con gli angeli e che questi c'invitavano a fare il lavoro dell'ape, di custodia dell'alveare e di instancabile costruzione interiore.
Ed ecco, io e le api lavoravamo insieme.

Sono grata di questi squarci simbolici che uniscono cioè il mio procedere interiore a quello del mondo fuori.

Tutto è senza soluzione di continuità.
Visibile e invisibile
lavorano
qui ed ora.

A noi spetta
accorgercene.

I miracoli non sono altrove
da questa realtà di spiccioli quotidiani
che ci permettono di avanzare
nella nostra vera natura.

Buona gratitudine,

Marianna 🐝💛

N.B. in foto i doni lasciati dalle api.
Un giorno le api torneranno e
potremo ospirarle.
Un progetto comincia con un sogno.

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