lunedì 25 maggio 2020

lunedì #consapevole


Cocci rotti

Mentre chiacchieravamo in giardino, ieri pomeriggio, molto presi a pacificare Francesco e la sua stanchezza da Pandemia, non ci siamo accorti che Irene stava facendo un sacco di foto con il mio cellulare!😂
Una di queste ha fermato Francesco in un gesto: mi stava spiegando perché non ha senso non poter abbracciare i suoi amici.
Nella foto la sua faccina è sorridente ma si è molto arrabbiato.
Entrambi i nostri bambini ieri hanno 'sbroccato'.
Hanno voluto vedere 'almeno da lontano' il parco giochi della villa comunale...
Hanno incontrato, per strada, amici di scuola e... questo ha innescato emozioni contrastanti...
'Come è possibile che proprio quello che è per noi bambini sia ancora chiuso?' (Francesco) ...intendeva il parco...
'C'è ancora il Centro, mamma?' (Irene)... intendeva il luogo del Medit-ire...
Hanno voluto vedere.
Anche la casa della bisnonna che in questo tempo è morta.
Questo, in particolare, è servito anche a me. Per concretizzare un evento che non ho sperimentato con i sensi e che quindi mi sembra ancora irreale.

ESISTE ANCORA IL MONDO FUORI?

I cocci rotti, si dice, sono di chi rompe.
Invece no.
I cocci, in questa situazione surreale, sono di tutti.
Tuttavia - ahinoi! - sono soprattutto dei bambini.
Che sono coraggiosi, forti, resilienti ma sempre BAMBINI.
I nostri hanno vissuto molto bene il lockdown perché è stato un tempo di costruzione famigliare.
Ma il mondo fuori è tempo di costruzione anche quello e ora manca.

Ci inventeremo qualcosa. - Ci diciamo! -
La storia dei ricci non li ha convinti molto.

La Scuola è un naufragio e ora abbiamo bisogno di abbandonare la nave.

Insomma, un gran lavoro insieme a loro.

Ci sono cocci sparsi dentro.
... ... ...
Consapevoli di essere chiamati ad un kintsugi epocale
rimbocchiamoci le emozioni.

Buon Giorno Nuovo,

Marianna



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