Le girandole sono belle.
Ma solo il vento
rende ragione della loro bellezza.
Ci sono due passaggi, nei testi offerti lituricamente ai cristiani cattolici oggi,
che attirano la mia attenzione.
Il primo:
Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: "Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa?" (Atti degli apostoli 2, 7-8).
Il secondo:
(...) mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: "Pace a voi!". Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi". Detto questo, soffiò e disse loro: "Ricevete lo Spirito Santo" (dal Vangelo secondo Giovanni 20, 19-22).
Lo Spirito di Dio viene
e ciascuno lo ascolta
nella lingua madre divina che è UNA.
La Pentecoste è questo straordinario richiamo a mettere da parte divisioni, pretese alla priorità,
ideologie di possesso della Verità,
per essere - finalmente - Uno in Dio
con tutti gli esseri.
Come Cristo è.
Come Cristo fa.
Al di là delle nostre paure, delle insicurezze dettate dal momento presente (qualunque sia il nostro) lo Spirito viene
e porta Pace.
Sì, perché se anche il mondo non fosse un luogo sicuro, il Grembo di Dio resterebbe Casa di Pace per noi.
Che viviamo o che moriamo
c'è una riva di Pace
in cui sentire la cantilena materna che conforta corpo, mente, spirito.
Così è
lo Spirito.
Più forte di ogni cosa.
Più forte della morte.
Più forte della paura.
Perfino più forte delle nostre chiusure.
'Del Tuo Spirito, Signore, è piena la terra'.
A noi accorgercene.
E ricominciare.
Di nuovo, oggi.
Belli,
nella varietà di colori e forme.
Come una girandola al Vento.
Buon Giorno Nuovo,
Marianna

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