mercoledì 25 marzo 2020

mercoledì #riposa nell'essenziale


Stamattina cadono fiocchi di neve sulle gemme della vitalba, sui piccoli petali di pruno che il vento ha portato in giardino e
si confonde il bianco,
candore su candore.
Cade silenziosa la neve.
E, sempre, lascia a bocca aperta
lo splendore.

Così m'immagino quel mattino  dell'annuncio.
Maria, petalo che il Vento ha condotto fino a quel Giorno, è sorpresa da un tocco silenzioso, come di neve primaverile, e
candore su candore,
scende in mezzo alla storia umana,
senza far rumore,
il Cristo, Gesù.

E non ci sono parole capaci di ridire
il Verbo...
Ma pur si deve!
'Eccomi'.
- Non capisco nulla, non so come -.
'Eccomi'.
- Sembra senza senso -.
'Eccomi'.
Eccomi. Eccomi.

Esserci ha fatto sempre tutta la differenza possibile.

"Da quando Gesù è nato, è diventato adulto, è morto ed è risorto, tutto ha continuato a muoversi perché il Cristo non ha finito di formarsi. Non si è ancora totalmente avvolto nelle pieghe del manto di carne e d'amore che gli stanno tessendo i suoi fedeli...
Il Cristo cosmico non ha ancora raggiunto la pienezza. Egli a un tempo,  è e diviene; e il prolungarsi di questa genesi rappresenta la molla ultima di ogni attività creata. Il Cristo è il Termine dell'Evoluzione,  anche naturale, degli esseri: l'Evoluzione è santa (...)
Non sapremo mai quanto l'Incarnazione si aspetti ancora da ciascuno di noi".

Teilhard de Chardin

Buona Annunciazione,

con amore

Marianna




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