sabato 6 maggio 2017



COLTIVARE L'INCANTO

La mia piccola miss Pinkapple si sveglia presto, non ama molto dormire ed è un tipetto spumeggiante: sorride sempre.
Mentre siamo sul divano alza una manina e comincia a giocare con la polvere
che la luce sta evidenziando in un fascio di sole.
È stupita e felicissima di questo gioco!

Lo stupore, la meraviglia, l'incanto
sono tipici dei bambini.
Ma perché?
Perché non hanno veli, o ne hanno pochissimi,  tra loro e l'invisibile.
Tutto é possibile per i bambini.
Il loro cuore non è ancora appesantito dalla mente: è libero e semplice.

I bambini sono i nostri grandi maestri.
Sono loro ad insegnarci a coltivare l'incanto
che nasce da un cuore che sa cogliere l'Invisibile attaccato al visibile.

"Rimanere a mani vuote e spoglio di tutto
alla presenza di colui che il tuo cuore cerca ed ama,
questo sarà il tuo incanto".
(A. Gentili - A. Schnöller, Dio nel silenzio)

Nella meditazione
coltiviamo l'incanto.
Ci diamo la possibilità di tornare bambini
e di accogliere,  dunque, il divino che ci abita,
che abita il tempo,
che abita lo spazio intorno a noi,
che ci riempie e circonda.

E quando in noi
torna a splendere
la luce dell'incanto
cogliamo il segreto della vita
che non è mai banale, in nessuna ora,
ed è sempre una porta aperta.

Buon Giorno,

Marianna

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