martedì 20 luglio 2021

20 luglio: Elia, profeta

 

"Elia ci invita a fare il grande capovolgimento e ad un discernimento sottile che ci spoglia delle maschere, degli abiti altrui, 
degli automatismi, delle vite vissute 
alla periferia dell’accontentarsi, invece che 
nel centro dell’essere.
L’idolatria è questo. 
Scambiare il dono che siamo con un fardello.
Tradire la luce che siamo con piccole ombre fugaci.
Restare prigionieri dei vissuti anziché liberare l’atomica che abbiamo in dotazione e che è il nostro potenziale divino in questo splendido modo umano di stare al mondo.
Ecco, Elia viene a dirci che pure lui ha dovuto camminare tantissimo per capirci qualcosa di questo altissimo potenziale che era! Che pure lui ha dovuto sbagliare, piangere, battere la testa, cadere, disperarsi, fuggire, lottare per – finalmente – arrendersi e fluire, in armonia con la vita divina che gli scorreva nelle vene.
Elia ha avuto paura e ha avuto coraggio, ha mantenuto la fedeltà e la creatività sul filo di un equilibrio sottile che lo hanno reso a volte scomodo anche a se stesso.
Ha fatto cose di cui vergognarsi. 
Ma non ha mai smesso di cantare il suo unico motivo di vita: stare in piedi davanti a Dio.
Il motto che ritorna sempre nel ciclo di Elia è, infatti, ‘per la vita del Signore, Dio d’Israele, alla cui presenza io sto’ (1 Re 17, 1) e questo è per lui tutto: la sua consistenza, la sua identità, la terra sotto i suoi piedi, il cielo sulla testa. L’aria che respira, scoprirà, infine".

( dagli appunti del Medit-ire Weekend d'estate 2020, dedicato interamente alla figura di Elia)

Che Elia, uomo di fuoco e di vento,
possa guidare i nostri passi
verso il centro dell’essere, 
verso la trasparenza alla trascendenza.

Auguri agli Elia e al mio amato papà. 

Buona Festa (del cuore) alla mia gente,

con amore, 

Marianna 

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