<<Uno degli innumerevoli benefici che possiamo trarre dalla meditazione è quello di divenire capaci di trascendere il contesto culturale in cui siamo cresciuti. Tutti noi siamo, entro certi limiti, prigionieri dei principi che ci sono stati impartiti e che appartengono al nostro tempo, e ci affligge scoprire che il nostro pensiero è così poco creativo. Temiamo quasi di pensarli, i nostri pensieri. Ci arrabattiamo un po' tutti con i principi che ci sono stati trasmessi, forse nemmeno dai veri pensatori del nostro tempo: principi di comodo, troppo spesso proposti preconfezionati e di seconda mano.
Nel silenzio della meditazione entriamo in contatto con la nostra unicità e troviamo il coraggio di essere noi stessi, di conoscerci e conoscere il mondo in cui viviamo, di pensare e rispondere direttamente alla sua realtà>>.
(John Main, “La via della non-conoscenza”, Edizioni Appunti di Viaggio)
Essere noi stessi,
tornare a suonare la nostra musica.
È tempo.
Sempre.
Buon Giorno Nuovo
Marianna

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