Lo ammetto, non impazzisco per l'aspetto Laundry della vita domestica: le lavatrici senza fine, quelle che è sempre l'ultima e invece - magicamente! - la bettina è di nuovo piena.
Piegare, soprattutto piegare i panni asciutti,
lo detesto.
Gli darei fuoco piuttosto 🤣🤣🤣
Stirare, no, stirare direi che mi piace, anche se ormai a casa nostra si stira all'occorrenza: non più abiti impilati che poi tanto, usciti dall'armadio, la mia fisima per le stropicciature me li farebbe stirare di nuovo.
Certo, non è che lo faccio sempre io, e quindi la cosa può andare.
Antonio, il mio sposo, non mi aiuta a casa.
Lui ed io viviamo insieme, siamo una famiglia, dunque o io o lui facciamo quel che c’è da fare, a seconda degli impegni dell'uno o dell'altra.
'Sta storia dell'aiuto in casa finirà come il non aiuto, spero!
E penso - ci penso da ieri mentre andavo a zonzo con la mia piccola donna - in tutta questa libertà, anche quella di rimandare una lavatrice e di lasciarla fare a lui, a quando le donne come me e lei, non vivevano quello che viviamo oggi.
La lavatrice era il fiume o la fontana con il lavatoio del paese (nella foto vedete Boico, la nostra fontana con lavatoio storica, quella della comunità in cui vivo).
Andarci con ogni tempo e in tempo era d'obbligo.
Certo romantico, certo aggregativo, ma vallo a chiedere alle donne di ieri!
Quanti obblighi avevano le nostre antenate...
Troppi, davvero troppi.
Ma l'archetipo resiste, ahinoi!
Attenzione agli archetipi che ci portiamo addosso: possono creare realtà che non vogliamo.
Molti dei pensieri che ci girano in testa non sono nostri. Sono di chi ci ha cresciuti, del contesto sociale in cui viviamo, della tradizione religiosa di cui facciamo parte, degli archetipi, appunto, che ruotano sospesi tra la possibilità e l'atto compiuto.
Vederli ci da la possibilità di liberarcene.
Per noi e le nostre figlie o nipoti o sorelle o madri o nonne o compagne.
Staniamo i luoghi comuni sul femminile e SCEGLIAMO chi essere e cosa fare.
La mia piccola è sulla buona strada:
"Mamma, i maschi fanno giochi più avventurosi. Le femmine vogliono giocare sempre a mamma e figlia. Io gioco coi maschi!". 🤣🤣🤣
Anni fa, nel museo della tortura a Volterra, piansi a dirotto, a singhiozzi, di dolore profondo e incontenibile.
Sentivo quello che c'era stato per le donne come me in quegli strumenti.
Le torture non sono finite, soprattutto quelle psicologiche.
Alza la testa, figlia, sorella, nipote, madre, nonna, donna che declini nei modi che ti sono conformi la tua bellezza, la tua sessualità, la tua creatività!
Alzati e sorgi!
Ora più che mai la nostra luce farà la differenza.
Sii Te.
Non una copia malriuscita del tuo passato o della tua TV.
Tu sei tu.
Per questo ti si ami e ti si rispetti.
Apriti a te stessa e il cielo e la terra sussulteranno.
Mostrati come sei e il cielo e la terra saranno uno.
Con amore,
Marianna

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