Under construction
Sono in costruzione da più di 44 anni.
In questi giorni, particolarmente, sto ponendo attenzione a ciò che mi fa crescere.
Ho ripreso pagine di vecchi diari (ne ho davvero molti!) e riletto, come in un romanzo, alcuni passaggi importanti della mia storia.
Ho chiaro che ciò che mi permette di progredire o meno è sempre la possibilità di avvertire i segnali.
In svincoli determinanti ho imboccato strade che altri non avrebbero neanche preso in considerazione o che mi venivano caldamente sconsigliate dall'esterno, solo forte dei segnali che invece mi conducevano 'in direzione ostinata e contraria'.
Il punto è che in questo meraviglioso viaggio della vita, il mondo del visibile e dell'invisibile sono così profondamente intrecciati che solo un cieco dentro non lo vede.
E quanto spesso siamo ciechi!
In ogni passo che compiamo c'è un segnale da cogliere, una luce che indica la direzione o a volte un buio da esplorare.
Ogni pezzo del cammino è carico di segnali che sono lì solo perchè, cogliendoli, possiamo evolvere verso il nostro compimento.
La natura stessa è un patrimonio di segnali e simboli attraverso cui cogliere il nettare della vita.
La nostra storia, come affermava spesso la mia guida, è il nostro più grande libro di meditazione.
E poi, dopo questi scalini, attraverso cui ascendiamo a contemplare nel visibile l'invisibile, ecco che comprendiamo che ogni evento della nostra vita è concatenato e, di più, che ogni cosa ha un senso nel grembo dell'abbondanza divina che tutto ci vuol donare a piene mani, senza risparmio.
E che, infine, UNO DICONO TUTTE LE COSE.
Affinare il cuore mistico, quel nucleo interiore capace di cogliere i segnali divini nella strada fatta di corse e inciampi, passi quieti o affannati, è il segreto della vita.
Il segreto della gioia.
E per essere mistici non bisogna elevarsi sulle cose distaccandosi dalla realtà, bensì entrare nella realtà con cuore ancorato a Dio. Qualunque sia il nostro Dio.
Parafrasando un'affermazione a me molto cara del teologo Karl Rahner, l'umanità oggi è tanto più spirituale quanto più ritorna ad essere mistica, cioè capace di sperimentare qualcosa.
L'assenza di questa dimensione mistica la rende strumento vuoto che risuona un'eco di una musica non sua, che non gli da più nè ritmo, nè ispirazione, nè gioia. Nulla.
Di quanti innumerevoli segnali è inondato il tuo giorno!
Te ne sei già accorto?
Non è mai troppo tardi.
Centrati e guarda dal tuo luogo.
Respira e lascia che ciò che ti deve raggiungere ti raggiunga.
Tutto è già QUI.
Buon Giorno Nuovo,
Marianna
N.B. Nella foto IN CONSTRUCTION, luci direzionali modalità ON! 😃
E lì, di luci, ce ne sono - visibili - già DUE 💖

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