Entrare nel segreto
Per la Tradizione cristiana oggi comincia la Quaresima, un tempo favorevole di 40 giorni.
40 è il numero che indica l'ingresso in una matrice ed anche prova e trasformazione.
L'avvio è supportato da un gesto altamente simbolico, l'imposizione delle Ceneri.
Il gesto è accompagnato dall'affermazione:
"Ricorda che sei polvere".
Moltissimi credono che tale affermazione indichi un invito al ricordo della morte come destinazione finale dell'umano andare.
Ma chi seguirebbe una via che indica la morte come compimento?
Alcuni obietteranno: la Croce di Cristo non indica forse questo?
NO.
(nell'accompagnamento spirituale trovo spessissimo questa convinzione che genera una valanga di conseguenze nella vita di tutti i giorni)
Il compimento è la Vita senza fine, la pienezza della Gioia senza fine in abbondanza.
La polvere del suolo (le Ceneri d'ulivo della Tradizione) è nel mito biblico di creazione narrato in Genesi, il pluripotenziale energetico dell'umano, che trova il suo focus attraverso il Soffio divino che ne fa un essere vivente.
Sempre noi possiamo tornare ad un insieme caotico di energie erranti, ogni momento possiamo disperdere il nostro potenziale,
ma nel Soffio continuamente veniamo ricreati e ricondotti in unità.
Il gesto è dunque una possibilità di ripartenza.
È memoria del pluripotenziale che siamo.
Sigillo dell'Unico Necessario: il Respiro di Dio.
In meditazione
noi entriamo in questo segreto.
Riconduco le mie energie, ad ogni livello, fisico, energetico, spirituale, emotivo, mentale ecc., verso un punto che è
il Respiro che Dio respira in me.
In questo segreto
trovo, ogni giorno, la possibilità di cominciare ancora e ancora.
Nel segreto
scopro che, anche la fatica e il dolore,
sono 'collocazione provvisoria', diceva don Tonino Bello, e che la Vita eccede sempre.
Che ogni istante è una risurrezione.
Che siamo già risorti anche se non ancora portiamo tutti i segni di questa luminosa realtà.
Il Cristo è pienezza di Vita.
È unità ritrovata tra materia e spirito,
Dio e uomo, fede e ragione, canto e lacrime, carne e anima, sacro e profano.
Egli entra nella dualità creativa per amarla e poi riconciliarla e ricondurla all'Uno.
Quale cammino straordinario Egli indica!
Nel segreto
ciascuno possa cogliere la via
verso l'Uno che molte forme rivelano.
Guarire vuol dire proprio questo,
tornare integri, all'Uno.
L'Amore ci guarisce.
Buon cammino,
Marianna

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