lunedì 11 gennaio 2021

lunedì ~Poetry & Laundry

 

'Ho steso 1000 parole 
al sole.
Le parole bagnate dal Silenzio. 
Questo è 
il mio bucato'.

La poesia della vita è la sua prosa.
L'ho percepito subito, da bambina, 
quando all'ombra del fico giocavo con un mondo immaginario che emergeva tra le cose note.
L'ho compreso ancor più nei miei tre anni di solitudine, quando il pettirosso  e il noce erano una coordinata sicura nella tempesta. 
L'ho stampato a fuoco nella carne,
da quando sono sposa e madre.

Le rivelazioni più grandi, almeno per me,
non sono mai avvenute in un eremo solitario o in una vacanza dall'ordinario. 
Per me Dio s'è fatto vicino 
mentre lavavo l'insalata. O mi guardavo allo specchio. O, comunque, mentre armeggiavo con la vita vera, quella che ti si pasticcia tra le dita e ti s'impiglia tra i capelli. 

La via dell'ordinario, l'infinito delle piccole cose, ecco la mia strada maestra. 
Non ne conosco altre.
Sarà perché, da sempre, sono innamorata di un Dio che s'è sporcato fra trucioli di bottega e ho ascoltato di patriarchi che, pascolando i loro affari quotidiani, hanno accolto il Nome di Dio nel pieno del roveto ardente che era la loro vita o, ancora, di pescatori chiamati a prendere il largo, nella loro storia, mentre tiravano le reti per la pesca.

La carne è il mozzo della ruota 
del nostro compimento, 
questa realtà, qui ed ora.
Questa esperienza. 

Non c'è una briciola del quotidiano 
che non sia esattamente 
tutta la rivelazione dello straordinario.

E mentre la lavatrice gira e gira, e i giorni sembrano un frullatore che va col coperchio aperto, non perdiamoci
l'oro che cola da ogni istante. 

Sia il nostro sguardo, oggi, quello dell'esploratore di mondi! 
In tutto il microcosmo domestico 
c'è il Graal

Buon Quotidiano,

Marianna 

P.S.
Stasera alle 18.00
sessione meditativa su Skype. 
🎯 Prenotazione obbligatoria 🎯

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