mercoledì 12 febbraio 2020
mercoledì #riposa nell'essenziale
Antonio, il mio sposo, è un miracolo
nella mia vita (una cosa meravigliosa, vuol dire miracolo, che ci meraviglia).
La percentuale che io e lui potessimo finire insieme era pari a zero per tantissimi motivi. Eppure!
'Due di due' vite possibili si sono incontrate.
Riconosciute.
Scambiate il sangue e la testa, il cuore e i sogni. Fino a diventare 4! 😄
Spesso mi chiedono come si riconosce la strada giusta, come si comprende che quel sentiero è il nostro.
È una gran bella domanda!
Io ho cercato la mia strada per molti anni, con discernimento sempre più sottile fino a... ribaltare ogni prospettiva.
Sì, perché non seguivo un'idea ma avevo un desiderio, quello di portare a compimento la mia storia, quella che Dio mi aveva affidata con bellezza e fiducia.
Le mie idee potevano andare a farsi fottere
rispetto a questo desiderio.
E di fatto è andata così.
Ad un certo punto del percorso ho compreso
che non era il ruolo che mi interessava (sono sempre stata un po' anarchica rispetto ai ruoli!) o il modo in cui avrei vissuto, ma la Casa che sarei stata.
E non ero io ad essermi data da sola la Casa che sono.
Spettava a me solo l'abitarla consapevolmente.
Abitarsi è tutto.
E quando ci si abita l'Ospite arriva.
Qualunque sia il modo.
Quindi?
Come si comprende la propria strada?
Come mi disse la mia guida, quando ero molto giovane, 'essendo se stessi ogni giorno' (Marianna 21 anni, studentessa! era allora😄).
Abitando il presente perché in questo c'è tutto ciò di cui abbiamo bisogno, e di più, ciò che desideriamo.
Un'esperienza divina che dia respiro a tutto ciò che viviamo e ci faccia riconoscere la meraviglia!
Qualunque sia il tuo Dio, con qualsiasi Nome tu lo chiami.
È più difficile trovare la strada senza questo desiderio di fondo.
È facile perdersi nella mente e i suoi giochi a nascondino.
Se davvero vuoi trovare la tua strada,
non chiedermi quali libri devi leggere quest'anno o quali esperienze fare.
Abita chi sei.
Non frapporti tra te e la Vita.
Resta aperto.
Ogni Giorno la strada ti verrà incontro.
(e non si finisce mai di scoprire la strada sotto i nostri piedi!).
Buon Giorno Nuovo,
Marianna
N.B.
La frase in foto me la donò Antonio quando aveva solo 12 anni.
Un seme gettato nel tempo.
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