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sabato 13 marzo 2021

domenica ~ spalanca le porte

 

Il bastone dei miracoli

Molto spesso i saggi o i dotati di poteri eccezionali sono rappresentati con un bastone sempre in mano. 
Dai miti, dalle leggende, fino ai romanzi fantastici dei nostri giorni e in tutte le latitudini. 

Mosè, per esempio, nel racconto biblico, cammina alla testa del suo popolo, peregrinante nel deserto, con un bastone che è simbolo della potenza che attraverso lui compie miracoli.
Un bastone su cui Dio,  ad un certo punto, gli fa porre un serpente di bronzo e attraverso cui il popolo è salvato dai morsi velenosi, dagli attacchi di una nuova prova.
Fa eco a questo episodio, la narrazione evangelica che afferma: "Come Mosè innalzò il serpente nel deserto così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'Uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna" (Gv 3, 14).

Il Cristo diviene dunque il bastone dei miracoli dell'umanità. 
Ma in che senso?
Nel senso di addossare a lui la responsabilità di ogni accadimento, di ogni evento mirabile con gli occhi (mira-oculus)?
No.
Il senso salvifico del Cristo non è una deresponsabilizzazione umana. 
Dio non è uno degli Avengers
(magari il più figo!).

La straordinaria portata del messaggio originario cristiano, ovvero di Cristo, è una discesa in campo di tutte le nostre forze perché si allineino alla potenza divina e producano quel che devono: miracoli.

Il bastone, e su questo la spiritualità vedica ha lavorato con dovizia, è dote per ciascuno di noi.
La nostra colonna vertebrale 
è il bastone miracoli.

L'energia della kundalini per gli induisti è 
il Cristo per i cristiani. 

"Nell'oscurità del lungo deserto, che è il nostro transito terrestre, la colonna vertebrale è la guida luminosa di colui che sa vedere. Essa è lo strumento di colui che sa operare. Essa è il cammino di colui che può salire.
In India, la spina dorsale è chiamata brahmadanda o 'bastone di Brahma'. Lungo questo bastone si compie la risalita lenta di Kundalini, il serpente fi fuoco che assomiglia molto al serpente di bronzo che Mosè innalza nel deserto (Numeri 21, 8-9), che guarisce ogni piaga, dona la vita, e con il quale Cristo s'identifica.
Nei misteri cristiani il Figlio di Dio discende, il Figlio dell'Uomo s'innalza. Questa realtà è vissuta nel cristianesimo sul piano della Persona divina che si lascia prendere nella storia per elevare l'uomo alla sua edificazione.
Nell'induismo è vissuta sul piano dello spirito che si lascia catturare nel corpo per portarlo ad aprire lungo la colonna vertebrale  i chakra o centri di forze. Queste forze liberate, si riversano nell'essere al fine di portarlo per gradi successivi a partecipare pienamente dell'energia divina".
(A. De Souzenelle, Il simbolismo del corpo umano)

Uno dicono tutte le cose.
Scala, colonna, albero, Tao, 
la via dai contrari all'unità ha molti nomi, 
molte modalità di manifestazione, ma è Una.

In noi è il bastone dei miracoli.

Spalanchiamo le porte 
a tutto il possibile che siamo!

Buon Giorno Nuovo, 

Marianna 

N.B.
Permettete che aggiunga, proprio a questo post, gli auguri a Lino.
Oggi compie i suoi 39 anni!
- In te è il bastone dei miracoli perché tu veda, operi, salga -.
Buon compleanno, Lino, fratello mio!
🌱🌷💚



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