Toccare con mano
Ci si deve sporcare le mani con sé stessi e gli altri per coltivare la consapevolezza.
Entrare in contatto con le zolle aride, i sassi d'inciampo, i vermi che brulicano.
Prestare attenzione alla pioggia, ai venti e
al sole.
Ogni seme che germoglia attraversa il grembo buio della terra e si innalza verso la luce che gli darà forma.
L'ombra e la luce: due che si fanno uno.
Bisogna toccare con mano, nel profondo delle nostre terre, il seme divino che siamo, il Germoglio che custodiamo, i cieli che si aprono, senza timore e con audacia.
Oltre il dubbio, attraverso il dubbio.
Nell'abbandono, nella resa totale,
alla Vita.
Alzati, risplendi.
Spalancati.
Buon Giorno Nuovo,
con amore
Marianna

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