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venerdì 19 marzo 2021

venerdì ~ Memento Vivere (festa del papà)

 

Se la madre è la terra che sostiene e custodisce,
il padre è il cielo che sospinge, 
l'orizzonte che spalanca.

Il mio cielo è sempre stato pieno 
di trucioli di bottega, profumi profondi di legno, di stelle stabili incollate all'anima.
Un cielo che si è spalancato nell'ordinario 
di una vita semplice e malleabile, come il legno.

E ovunque posi gli occhi, dentro la mia casa, 
ci sono pezzi di cielo: il legno che le abili mani di mio padre ha incantato nella forma.

Incantare il cielo nella forma della materia.

Questa è l'arte della paternità.

Il dono non ha eguali.
Ed io sono immensamente grata di averlo ricevuto. Di continuare a riceverlo.
Di esserne impregnata per sempre.

È lo sfondo della mia storia, che mi sospinge oltre e che mi tiene insieme i pezzi.

E poi viene la responsabilità personale di essere padri di se stessi (e la chance è grande per chiunque, anche per chi non ha avuto un padre o chi non lo ha avuto cielo).

Incantare il cielo nella forma della materia.

Ed oggi...
Grata, 
anche, 
di chi mi è stato padre nel cammino interiore ed ha riempito di stelle fisse l'orizzonte interno.

Grata,
anche, 
di Antonio, il padre dei miei figli.
Il cielo più sconfinato e affascinante che potessi desiderare per loro. 

Buona festa del papà, 
buon San Giuseppe, 
buona festa dei falegnami!

😍

Marianna 

P.S. In foto, io a tre anni e il mio papà Elia


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