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sabato 30 gennaio 2021

domenica ~ spalanca le porte

 


"Pregare non è dire preghiere:
pregare è rotolare
nel buio della tua luce,
e lasciarci raccogliere,
e lasciarci parlare
e lasciarci tacere
da te.

Pregare sei tu che preghi,
tu che respiri,
tu che mi ami;
e io mi lascio amare
da te.
Pregare è un prato d’erba,
e tu ci passi sopra.

Dacci preghiere folli
che non sappiano
la logica ferma del contabile

Dacci preghiere inutili
che non sappiano
la ragionevolezza del mercato

Dacci preghiere mute,
irragionevoli,
indicibili:
bianche macerie rotolanti,
assi schiodate,
assurdità: preghiere
di parole sconnesse e di silenzio;
ceste vuote
e ricolme di TE".

Adriana Zarri

Pregare è spalancare le porte 
ad una novità di vita che ci sorpassa sempre, 
è entrare in Dio perché Dio entri in noi,
è rompere le catene e darsi l'occasione di 
diventare chi sono, da sempre. 

Nell'ambito della tradizione cristiana, la meditazione è detta anche preghiera di quiete, preghiera profonda, preghiera silenziosa o, facendo riferimento alla nota corrente che deriva dai monaci esicasti - a me cara - preghiera del cuore.

In meditazione cessano le parole, resta un mantra che prepara all'accoglienza, e si entra gradualmente nell'ascolto di Dio.

E come si ascolta Dio?
Le parole sono l'ultima scelta che Dio fa
per manifestarsi - proprio quando non capiamo, Dio parla! -.
Il resto è un sentire Dio.

Come Elia, il profeta.
Dopo tanto vagare, dopo fatiche e lotte, 
ecco che Dio gli si manifesta 
nella voce di un vento gentile, 
in un soffio sottile di silenzio. 

La mistica, diceva Thomas Spidlick, è sentire Dio senza la fatica della testa.

E dirai, ok, ma i mistici sono uomini e donne appartenenti ad un élite privilegiata!

Assolutamente no.
Ognuno di noi è un mistico
quando spalanca le porte
al divino che irrompe 
continuamente. 
E non bisogna essere lontani e separati da tutto e tutti per fare esperienza di Dio.
Teresa d'Avila affermava: "Dio si aggira tra le pentole, in cucina".
“Dio in cucina - le fa eco Ermes Ronchi - significa portare Dio in un territorio di prossimità… 
Se non lo senti domestico, cioè dentro le cose più semplici, non hai ancora trovato il Dio della vita. Sei ancora alla rappresentazione razionale del Dio della religione“.

La mistica del quotidiano.
Perché 'l'uomo credente o è un mistico, 
uno che ha sperimentato qualcosa, 
o semplicemente non è" (cfr. K. Rahner).

Spalanca le porte
e vivi ciò che sei davvero.

Buon Giorno Nuovo, 

con amore,

Marianna




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