Affetto e mi blocco.
Improvvisamente le mie mani sono come quelle di nonna Tina mentre affettava.
Servo e abbraccio e mi arriva l'odore di nonno Peppe, intenso, deciso.
Spadello e nel piatto in cui riverso la senape selvatica ecco c'è tutta nonna Nina.
Ed ho mangiato i nonni, masticato il loro amore, il loro bene grande.
Così ho capito con la carne
cosa è mangiare Dio.
Quando vivremo di Lui,
(qualsiasi sia il vostro Dio),
quando di Lui saranno intrisi i nostri gesti,
il nostro dare e ricevere, il nostro respirare,
il nostro abbracciare e astenerci dagli abbracci,
il nostro parlare e tacere,
allora di Lui ci nutriremo,
di Lui ci sazieranno giorni e eventi.
E non sarà un rito di memoria,
sarà la vita che esplode
nel suo pieno potenziale.
I riti a questo servono
ad essere superati dalla vita
e non a tenerci intrappolati per sempre.
Buon Giorno Nuovo, amici,
buon Giorno Nuovo!
Marianna

Nessun commento:
Posta un commento