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mercoledì 24 giugno 2020

mercoledì #riposa nell'essenziale


Ogni due per tre oggi, io e la mia apprendista streghetta, ci immergiamo nell'acqua profumata di San Giovanni.
Irene ci insegna come si fa!
Sì, l'apprendista sono io.
Più precisamente la piccola Marianna - femmina - che mia figlia ha potentemente richiamato a nuova fioritura da quando ha cominciato a vivermi in pancia.
Mi risveglio guardando i suoi giochi, la sua dolcezza, la sua invincibile caparbietà (che spesso mi sfinisce!).
E mi riscopro sempre la stessa 'strega pesta erbette' di quando, come lei, non avevo che pochi anni.
Noi crediamo di mettere al mondo i figli e di insegnargli come si fa la vita.
La mia esperienza con queste due creature meravigliose mi insegna, invece, che sono loro a venire a noi perché impariamo o reimpariamo come si vive.
Loro sono i miei maestri veri!
Non mi stanco mai di dirlo.
Perché niente al mondo mi trapassa come la loro esistenza, niente mi forgia come la loro essenza, niente mi rivoluziona come il loro incedere.
Guardare ai piccoli è ritrovare l'essenza.
'Se non ritorneremo come bambini...' non entreremo nel riposo dell'essenziale.
E noi fatichiamo.
Perché essere piccoli è una cosa semplice.
E noi siamo diventati complessi.
La cura, lo penso con forza da ieri - quando siamo stati a raccogliere i fiori per l'acqua di San Giovanni, le noci per il Nocino e l'iperico per l'oleolito -, la cura per la complessità che ha rotto gli equilibri dentro e fuori, è ritornare alla natura insieme ai bambini. Come i bambini.
Se quelli dei palazzi del potere non ragionano è perché hanno perso il  contatto con la terra, con la verità essenziale dell'umano, perché non si sporcano più di fango e la vita è un'idea.
Se la scuola è un disastro è perché teorizza l'apprendimento e non fa esperire la conoscenza.
Se i nostri rapporti sono decadenti è perché non sappiamo più risuonare con la ciclicità della natura che insegna la custodia, l'operazione, l'attesa, la contemplazione, la gioia grata, il lasciare andare e repeat!
Se anche la spiritualità è diventata una banca del do ut des è perché
abbiamo smesso di cantare per cantare come fanno le allodole e gli alberi.

Credo che sia il tempo di tornare.
Tornare alla terra come bambini.
Per me lo è.

Buon Giorno Nuovo
di San Giovanni,
lui ci sia faro
su come vivere una vita intera
declinata a partire
dall'esultanza di un Incontro da bambino.

Marianna

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