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lunedì 6 aprile 2020

La carezza


A proposito di carezza.

Chi accarezza
tocca senza afferrare
e si apre,
aprendo a sua volta,
verso ciò che è inafferrabile.
È un gioco con il sottile.

Le carezze ci allenano a
lasciarci toccare dall'Invisibile.

Se il non toccare è l'atto del desiderio,
la carezza è lo scenario della possibilità.

Nel desiderio s'impara ad accarezzare
senza trattenere.
Come si fa con il respiro.
Nella carezza s'apprende ad esserci
senza soffocare.
Come chi ha cura.

Con Dio siamo apprendisti, nel desiderio,
d'essere vasi di carezze.

Marianna

P.S. Questo tempo vuoto di tocchi,
in cui meno tocco l'altro più l'amo,
ci può condurre ad un profondo amore: quello che non afferra ma dona.

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