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mercoledì 18 marzo 2020

La pianta del coraggio


Sento Nonna in tutte le cose da quando è andata 'nella stanza accanto' morendo.
Il sedano me la fa sentire sulla pelle.
La lampada in cucina me la proietta negli occhi.
L'impasto della pizza rustica me la infila nelle mani e nella pancia.
La borragine oggi me la fatta risuonare nelle orecchie.

Desideravo cogliere la pianta nell'orto per prepararci qualcosa e così ho scritto ad una cara amica che mi ha risposto così...
"È una pianta strepitosa! Cresce proprio in questo periodo e il suo nome deriva da un termine celtico che vuol dire "coraggio".
Sarà un caso? Non so....
Comunque  io la uso in mille modi. Una volta pelata e lessata, la uso per fare torte rustiche,  ravioli dolci con ricotta, frittate, in umido con pomodorini e parmigiano. Le foglie più tenere, dopo averle sbollentate rapidamente, le farcisco con scamorza e prosciutto cotto, le impano e le friggo'.

Ecco, ci vuole la pianta del coraggio.
È un ingrediente che va bene con tutto.
Che poi coraggio significa agire con il cuore. 

Mia nonna, per quanto riguarda le dosi avrebbe detto: "regolati tu, a occhio!".

#contagiamocidibellezza

Marianna

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